Scaffalature metalliche industriali
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scaffalatura antisismica

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Area tecnica - antisismica scaffalature industriali
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Da questa sezione si possono consultare alcuni esempi di impianti di scaffalatura antisismica che abbiamo realizzato nelle zone di Modena, Bologna e Reggio Emilia, ed una serie di FAQ che riteniamo utili per introdurre l'argomento.
Ricordiamo che una sezione dell'Area tecnica del sito è dedicata all'antisismica delle scaffalature portapallet e delle costruzioni metalliche.

Scaffalature antisismiche, differenze dallo standard?

La scaffalatura antisismica si differenzia da quella di concezione tradizionale perchè è progettata tenendo conto delle forze sismiche che potrebbero agire su essa.
A livello progettuale, mentre per una scaffalatura portapallet tradizionale si considera quasi esclusivamente il carico costituito della forza di gravità, quindi il peso in verticale delle unità di carico, la scaffalatura portapallet antisismica deve saper rispondere a sollecitazioni dinamiche applicate in direzioni diverse, quantificate dal Ministero dei Lavori Pubblici tramite un apposito sistema di calcolo.
Le sollecitazioni più onerose da contrastare sono quelle orizzontali, quasi ignorate nel calcolo delle strutture tradizionali. Nei casi peggiori sono previste accelerazioni orizzontali pari a circa il 35% della forza di gravità. Si tratta di dati riferiti allo scuotimento del suolo, sui quali vanno ad influire altri aspetti specifici.

Facciamo un esempio?

Se ipotizziamo, a titolo di esempio, che un modulo di scaffalatura portapallet destinato ad ospitare 10.000 Kg di merce pallettizzata debba reggere anche "soltanto" 2.000 o 3.000 Kg di spinta orizzontale, ci accorgiamo subito di essere in un ambito molto diverso da quello tradizionale.
Fatta questa banalizzazione estrema, precisiamo che il calcolo si articola in mille ulteriori considerazioni: in primis perché il carico sismico non è statico ma dinamico, e poi perché si deve tenere conto delle particolari situazioni geologiche locali, delle deformazioni elastiche che si produrranno durante lo scuotimento, dei possibili fenomeni di risonanza, interazioni con l'edificio ospitante...

È obbligatorio installare scaffalature antisismiche?

Se nei comuni terremotati dell'Emilia-Romagna vige l'obbligo di considerare il rischio sismico che concerne le scaffalature (equiparate a costruzioni civili, quindi soggette alle stesse normative tecniche), nel resto di Italia non c'è un obbligo esplicitamente dichiarato.
Rimane però responsabilità del datore di lavoro la valutazione del rischio nell'azienda (d.lgs. 81/2008), e viene difficile negare la considerazione del rischio sismico su almeno il 70% del territorio italiano. La classificazione del territorio è disponibile sul sito della Protezione Civile e, insieme al sistema di calcolo su coordinate geografiche fornito dal Ministero dei Lavori Pubblici, costituisce riferimento ufficiale nella progettazione delle costruzioni.

Mi spedite dei correnti antisismici?

La domanda è posta malissimo e la sua risposta può essere soltanto no.
Essere antisismico non è una caratteristica intrinseca del prodotto, non è un marchio qualità del singolo montante, corrente, o componente della scaffalatura.
Ad essere antisismica è la progettazione, che deve essere eseguita su misura per il magazzino da attrezzare. Il progetto definisce la configurazione della scaffalatura e dei suoi componenti, e rimane a corredo documentale dell'impianto di magazzino, a garantirne le caratteristiche antisismiche.

Come riconoscere una scaffalatura antisismica?

Non esistono parametri evidenti per giudicare una scaffalatura, se sia antisismica e fino a che punto.
Un buon punto di partenza, però, potrebbe essere una esplicita dichiarazione scritta del costruttore in cui elenchi le leggi e le norme tecniche alle quali si è attenuto.
Inoltre lo scaffale dovrà essere necessariamente accompagnato dal progetto, che ne descriva il posizionamento, la configurazione, i carichi ammessi.
Allo stato attuale la norma di riferimento specifica è:
  • EN 16681:2016 «Steel Static Storage Systems - Adjustable Pallet Racking Systems - Principles For Seismic Design»
Essa, emanata nel giugno 2016, ha superato le precedenti norme di riferimento per il calcolo antisismico delle scaffalature:
  • UNI/TS 11379
  • FEM 10.2.08

Dati necessari per sviluppare un progetto antisismico?

La classificazione del territorio fornita dallo Stato è il primo strumento per la progettazione antisismica, quindi i dati fondamentali sono l'indirizzo esatto (o coordinate) del magazzino in cui andrà posta la scaffalatura.
Altro dato del quale il progettista deve essere informato è la superficie di installazione della scaffalatura, cioè il tipo di pavimentazione, se il pavimento sia appoggiato direttamente sul terreno, oppure se si trovi su un solaio.
Esistono poi dati geologici, che sono la categoria del sottosuolo (A,B, C, D, E) e la categoria topografica (T1, T2, T3, T4). Tali dati possono essere reperiti nella relazione di progetto o nella relazione geologica che accompagnano il fabbricato.

Altre informazioni?

Abbiamo dedicato all'antisismica delle scaffalature portapallet (e non) un'ampia sezione dell'Area tecnica del sito.
Per preventivi di fornitura, consulenze tecniche specifiche, sopralluoghi, progetti ed altre informazioni, potete contattare i nostri uffici.

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